Presidi Slow Food

I presidi slow food sostengono le piccole produzioni che rischiano di scomparire, valorizzano territori, recuperano antichi mestieri, e tecniche di lavorazione, salvano dall'estinzione razze autoctone e specie vegetali. In Emilia Romagna ne sono presenti solo 14, al Ristorante ne abbiamo 3 a menu':

La mariola di salame, Il Culatello di Zibello DOP e la Spalla cruda di Palasone.

Controlla i presidi presenti nelle varie regioni e nel mondo, noi siamo fierissimi di poter presentare ai nostri clienti tre meravigliosi presidi della Provincia di Parma

https://www.fondazioneslowfood.com/it/cosa-facciamo/i-presidi/

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Il Sodalizio con Parma City of Gastronomy I LIKE PARMA. SETTIMANA DEL PATRIMONIO DELLA CULTURA

I LIKE PARMA. SETTIMANA DEL PATRIMONIO DELLA CULTURA

La Settimana del Patrimonio della Cultura dal 7 al 14 ottobre 2018 con un ricco programma di iniziative gratuite che permetteranno di scoprire luoghi straordinari del nostro patrimonio grazie a concerti, libri, laboratori, percorsi e visite guidate per adulti e bambini.

Dal 7 al 14 ottobre 2018 si svolgerà la Settimana del Patrimonio della Cultura, cuore del progetto con cui la Regione Emilia Romagna celebra l’Anno Europeo del Patrimonio.

Per l’occasione la città di Parma propone l’iniziativa I like Parma. Un patrimonio da vivere, uno speciale programma di iniziative gratuite che per una settimana permetterà di scoprire luoghi straordinari del nostro patrimonio grazie a concerti, libri, laboratori, percorsi e visite guidate per adulti e bambini.

Scopri il programma completo

http://www.turismo.comune.parma.it/it/canali-tematici/eventi/manifestazioni-e-iniziative/eventi-multipli/ProgrammaSettimanadellaCultura.pdf

Tutti gli appuntamenti sono aperti al pubblico fino ad esaurimento dei posti disponibili e gratuiti, salvo dove diversamente indicato

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Le Castagne del Parco del Bacher

La castagna è il frutto del castagno a differenza della castagna dell'ippocastano che invece è un seme. Le castagne derivano infatti dai fiori femminili (solitamente 2 o 3) racchiusi da una cupola che poi si trasforma in riccio. La castagna è un achenio, ha pericarpo liscio e coriaceo bruno scuro, all'apice è presente la cosiddetta torcia, cioè i resti degli stili, mentre alla base è presente una cicatrice più chiara denominata ilo.

La forma dei frutti dipende, oltre che dalla varietà delle castagne, anche dal numero e dalla posizione che essi occupano all'interno del riccio: emisferica per i frutti laterali e schiacciata per quello centrale; i frutti vuoti, abortiti, di forma appiattita sono detti guscioni.

Importanza della castagna

L'importanza che il frutto ha da sempre rivestito nella coltivazione del castagno è testimoniata da tutta una serie di documenti che ne segnano il cammino via via nel tempo e fanno capire come essa influenzò la cultura e la politica dei luoghi. Del resto la vita delle persone è stata strettamente legata ad essa, in quanto la castagna ha rappresentato per lungo tempo una delle fonti principali per l'alimentazione e non a caso è stata soprannominata “il cereale che cresce sull'albero”[7], perché molto simile al riso ed al frumento dal punto di vista nutrizionale. Ciò ha fatto sì che si potessero trovare diversi modi di propagazione della pianta, cercando di affinarne le qualità, aumentarne le varietà e conseguentemente migliorarne il frutto che poteva essere utilizzato fresco, secco o macinato ai molini.

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L’Appennino Tosco-Emiliano Riserva Mab Unesco

Un patrimonio dalla storia, un futuro da costruire L’Appennino Tosco-Emiliano Riserva Mab Unesco
L'Appennino, parte della catena alpino-himalayana, è la catena montuosa spina dorsale della penisola italiana. L'area della Riserva istituita dall'Unesco il 9 giugno 2015, è una parte rilevante dell'Appennino settentrionale e, pur rappresentando una condizione tipica del territorio montano-appenninico, è caratterizzata però da una particolarità unica: l'essere un punto focale della frontiera climatica euro-mediterranea. Questa caratteristica ha determinato, insieme all'eredità geologica e ad altri fattori, l'impostarsi di un complesso mosaico ecologico e culturale, a sua volta base dell'evoluzione del paesaggio.
Superficie: 223.229 ettari,
di cui il 4,5% è Area Core, l’11,5% Area Buffer e l’84% Area Transition.
Abitanti:
101.300 (stagionalmente 169.800)
La Riserva interessa 34 Comuni
nella provincia di Reggio Emilia: Baiso, Canossa, Carpineti, Casina, Castelnovo ne’ Monti, Toano, Ventasso, Vetto, Vezzano, Villa Minozzo
nella provincia di Parma: Berceto, Calestano, Corniglio, Monchio delle Corti, Langhirano, Lesignano, Neviano degli Arduini, Palanzano, Tizzano Val Parma
nella provincia di Modena: Frassinoro
nella provincia di Massa Carrara: Bagnone, Casola in Lunigiana, Comano, Filattiera, Fivizzano, Fosdinovo, Licciana Nardi, Villafranca in Lunigiana
nella provincia di Lucca: Castelnuovo Garfagnana, Piazza al Serchio, Pieve Fosciana, San Romano in Garfagnana, Sillano Giuncugnano, Villa Collemandina

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Slow Food 2018 Salumi Ardenga

Scopri la magia della Mariola di Salame guardando il video su YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=V795ss1OsHA

La Mariola è un prodotto più che unico nel suo genere, tanto da essere Presidio Slow Food.
È un salame molto antico, prodotto esclusivamente nei comuni rivieraschi il Grande Fiume, che rispetto ai suoi simili, richiede parecchie settimane in più di stagionatura.
Mariola è infatti il nome del budello che la avvolge, un involucro maggiormente grasso rispetto al classico budello gentile e dunque più dispendioso in termini di tempo.
A stagionatura finita si ottiene un salame da un gusto molto importante ed aromi forti ed intensi.

 

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